La cima di rapa (Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta) è un ortaggio tipico dell’agricoltura italiana, coltivato soprattutto in quattro regioni, Lazio, Puglia, Molise e Campania. Già nel Medioevo le rape erano la base dell’alimentazione contadina, coltivate negli orti e nei campi. È stata introdotta dagli emigranti italiani (guarda un po’) e con loro la sua coltivazione si è estesa anche all’estero, negli Stati Uniti d’America e in Australia. Oggi la Rapa e le sue cime sono protagoniste delle ricette degli Chef italiani in tutto il mondo. E turisti da tutto il mondo vengono in Italia con una lista di desideri che comprende uno dei piatti tra le ricette tipiche secondo la tradizione delle diverse regioni: in Puglia le orecchiette con le rape, i friarelli napoletani, le rape con il lardo in Trentino… La Rapa per centinaia di anni ha continuato a vegetare e produrre anche con basse temperature, considerato un ortaggio autunnale o invernale quindi robusto. Le sue proprietà sono ormai note dalle vitamine ai fattori antiossidanti. Eppure tra modi di dire e proverbi appare La Testa di Rapa. La testa di rapa è una testa imbottita di idee sciocche o vuota. La storia di questo modo di dire trova origine proprio per la difficoltà nel trovar “sapore” nella rapa, che per anni si è detto non sapere di niente. La Rapa. Ha vegetato generosa, ha sfamato, si è tramandata, ha superato inverno dopo inverno. È diventata simbolo della cultura e del gusto italiano. Ma viene ancora sottovalutata. Questo potrebbe far pensare che deve essere ancora scoperta del tutto. Il valore semplice spesso viene trascurato o incompreso. Ma trova la sua strada. La Rapa non è solo un ortaggio ma un esempio. Merita un’ode. “ L’ode alla Rapa il Pugliese ce l’ha scritta nella genetica. Eppure mi hanno detto che il fiore di rapa non è buono. Si butta. Ho pensato. La Natura è meravigliosa. Ti insegna il valore di quello che resta e la bellezza dell’imperfezione “ A tutte le #TestediRapa #larapa #lapoeticadelfanciullino #quellocheresta #ragazzadicampagna #weareinpuglia