Div.ergo

L’arte della diversità. E del sorriso

Non è difficile, vivere in un mondo migliore. A volte basta lasciare la cuccia del rintanamento fosco e ostinato, dove va in onda ogni giorno il rimuginare tossico sulla bruttezza di tutto ciò che non va, per trovare – a pochi metri da casa!!! – un’isola felice di impegno e sorrisi. Un luogo in cui le difficoltà del vivere quotidiano non sono sconosciute (o, peggio, negate, espediente tipico del nostro tempo), ma sublimate. E, addirittura, costituiscono svincoli che immettono in una parentesi rassicurante, varchi dimensionali verso mondi inaspettati e confortanti che ti riconciliano con l’intero universo: perché capisci che non c’è limite e non c’è ostacolo, se vuoi comunque sorridere. E basta quell’oasi di solidarietà vera e tangibile – non pelosa, non limitata a un minuto di pose buone per flash e telecamere varie – per ribaltare la situazione globale. Per salvare il tutto. Basta quello.

Basta “Div.ergo”, insomma, piccola scintilla creativa caduta sulla Terra grazie all’intuizione felice di un gruppo di volontari dell’associazione “C.A.Sa.” che l’8 dicembre 2009, approdo finale di una serie di esperienze partite nel 1999, riuscivano appunto a canalizzare e a catalizzare il desiderio comune di cominciare un cammino di valorizzazione delle diverse abilità personali. Div.ergo, appunto. Un luogo in cui c’è spazio per la creatività, ma soprattutto per le aspirazioni di tutti: perché “Div.ergo” è un paradiso abitato dalla creatività diffusa, un posto in cui, “con il vostro acquisto, potete contribuire alla realizzazione di un mondo in cui c’è posto per i sogni di tutti”, avvertono (sorridenti) dal laboratorio stesso. Dove ogni giorno, per citare il refrain di uno spot di vecchia data, mille meravigliose coloratissime idee prendono forma:  tazze per la colazione e servizi da tè, magneti per il frigorifero e bijoux,  portafoto e oliere, presepi e, nuova collezione, le civette. Tutti realizzati integralmente dagli ospiti di Div.ergo, con il loro fornetto e i loro colori, secondo capacità e creatività personalissime che non mancano di suscitare sorpresa e desiderio irrefrenabile di possesso.

“Un mondo in cui ci sia posto per ognuno e in cui la diversità sia una ricchezza”, un mondo che in questi giorni ha festeggiato appunto il suo terzo anniversario (terzo, almeno, da quando il laboratorio si è spostato nei locali comunali di corso Vittorio Emanuele II, 36 a Lecce). Un luogo così sorridente – ammesso che i luoghi sorridano: ma è proprio questo che sembra, da Div.ergo – da convincere la Rai a dedicargli  ampio spazio nel giorno della ricorrenza, con interviste ai volontari, ai giovani con diversa abilità e ad alcuni genitori. Non solo: perché quest’anno le creazioni Div.ergo (parliamo di presepi) sono presenti, fino al 26 dicembre, anche nella tradizionale fiera di Santa Lucia organizzata dal Comune di Lecce presso l’ex convento dei Teatini. E senza contare il resto: cioè il fatto che in tre anni i prodotti di Div.ergo hanno raggiunto i cinque continenti, dalla Nuova Zelanda all’Uruguay, dall’Egitto alla Scozia, dal Giappone (“dove abbiamo appena spedito un orologio”, ti raccontano felici nel giorno dell’anniversario) agli Stati Uniti. Con  migliaia di persone a varcare la porta di ingresso del laboratorio e a rimanere soggiogati dalle parole di Federica, dalle battute sagaci di Tony, dalla gentilezza di Laura, dalla passione dei volontari che per Div.ergo quotidianamente si spendono. E dal loro sorriso collettivo.
Div.ergo, diversità come ricchezza: di sensibilità, di forme espressive, di arte. Questo, alla fine, è ciò che si può trovare da Div.ergo. Dove si comprano le tazze da colazione con i buffi disegni di Francesca, ma – soprattutto – si ritrova il sorriso perduto.