Federico Primiceri

Il gioiello come opera d'arte

Mumble mumble. Ovvero del rumore delle meningi di Federico Primiceri, orafo designer della feconda scuola neretina che, tra un successo e l’altro delle sue opere preziose da indossare, medita sortite britanniche. A febbraio.
Se ne andrà infatti a Londra per un po’, “per una ricerca personale”, contravvenendo alla sua natura di Cancro legato alla sua terra, e per fare in fondo quello che gli piace: viaggiare (“Parigi come Mosca come Barcellona”), osservare, importare e trasferire sul banchetto di lavoro ispirazione utile a creare l’ennesimo pezzo straordinario. Guardando le sue collezioni, è evidente infatti la suggestiva simbiosi tra artigianalità e design d’avant-garde che Federico Primiceri trasmette nelle sue collezioni forgiate in oro e argento con pietre preziose, portando a una sottile e attenta ricerca dell’esclusività e interpretando il desiderio di ogni donna di indossare un gioiello etereo, unico al mondo per classe e personalità; un capolavoro in cui confluiscono valori del passato ed estetica del futuro.
I gioielli di Federico Primiceri sanno far sognare. Sono infatti i gioielli che nell’ottobre 2009 hanno solleticato i francesi del “Designer Showcase” dell’illustre “National Jewelry Institute” di New York; che nel 2010 hanno titillato i russi di San Pietroburgo con “Flavours of Mediterraneo”; nel 2011 ispirato gli italiani  nelle sale del suggestivo Torrione delle Saline della città di Margherita di Savoia (esposizione dedicata alla Regina Margherita, nel gioiello moderno, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia). E che nel 2012 hanno abbacinato mezzo mondo all’Isola di Cavallo, in Corsica. Celebrati, come collezioni di alta gioielleria impongono, all’interno della boutique del famoso “Hôtel & Spa des Pechêurs”.
Da ultima, in piena Settimana della Moda lo scorso settembre-ottobre, la presentazione delle linee “Fantasy Travel” e “Level 256” alla 18a edizione di “Vendôme Luxury tradeshow”, presso il prestigioso Hôtel Park Hyatt Paris‐Vendôme in rue de la Paix. Insomma, mica poco. Anche perché nel corso di questi viaggi sono nate sinergie che portano a ipotesi di collaborazione da far tremare i polsi. “I miei gioielli non sono apprezzati solo da clienti, giornalisti e buyer. Di recente ho incontrato un gallerista che mi ha chiesto di poter esporre alcuni pezzi, in esclusiva, nel museo in cui raccoglie opere uniche, non industriali, di artisti provenienti di ogni parte del mondo”. E poi c’è Luisa Via Roma, che ha chiesto in esclusiva i pezzi di “Level 256”. “Un altro importante traguardo italiano per me, considerando che è uno degli store più ambiti e riconosciuti a livello internazionale”, racconta Federico davanti a un caffè. Non è poco, è una conseguenza se la mente vola alto e porta a immaginare cose strane e però affascinanti: come ad esempio “Tube”, rivoluzionario concetto di wedding ring ideato per esprimere l’unione tra due realtà parallele, arte e design, fatte come tubi idraulici ma in argento e con diamante brown, “per collegare flussi energetici creativi ed emozionali di ciascun coniuge pronto a legarsi all’altro”.
Elucubrazioni d’artista. Ciò detto, però, Federico, ora, è rinchiuso nel suo mumble mumble: da bravo Cancro, stavolta, ovvero inabissandosi nel suo universo, nel suo carapace, come solo un Cancro, appunto, sa fare: “Se la realtà circostante non mi piace, mi chiudo in uno dei miei posti preferiti e creo il mio mondo”.

Quel mondo servitogli  per far nascere “Fantasy travel”, appunto – fatine, angeli, farfalle che si poggiano su un collier d’oro con 2712 pietre preziose, che attrae  Russia e Cina – oppure Pacman che mangia il fantasmino nelle asimmetriche forme della collezione “Level 256”. E ancora “Tube”, oppure chissà quanti mondi della sua creatività ancora da scoprire. Seguendo l’ispirazione del momento: “E’ bello girare il mondo perché incontri tante persone appartenenti a culture diverse, aperte all’arte e all’innovazione. Ho cominciato nel 2005; nel tempo ho iniziato a interagire con diverse realtà straniere, che mi hanno aiutato a capire ancora meglio come l’Italia si muova, nel mondo della moda e del lusso, in base ai cambiamenti esterni”.
Il 16 dicembre, invitato da “Anteprima”, concept store e art temporary museum, Federico ha inaugurato una special exhibition all’interno della gallery del noto store pugliese ad Altamura che ha voluto dedicare una mostra al designer e all’avanguardia e all’unicità dei suoi gioielli di lusso handmade.
Tanti sono gli amici celebrities, artisti del mondo della musica che hanno scelto i suoi gioielli, come Giuliano Sangiorgi e Andrea Mariano dei Negramaro, che indossano pezzi unici che Federico Primiceri ha creato ad hoc per loro, o ancora il batterista americano Mylious Johnson, che adora le sue opere. Idem dicasi per il cantautore italiano Niccolò Fabi. Ma la felicità di poter rendere un cliente/una cliente soddisfatti è ogni volta la stessa per tutti quelli che indossano un gioiello by Federico Primiceri: “La mia soddisfazione risiede nel far innamorare con le mie collezioni, creare emozioni, far sentire speciale ogni persona. E ogni volta che questo accade, raggiungo il mio successo lavorativo e personale.” Da bravo Cancro: l’astrologia non mente mai.