Editoriale del direttore

EVVIVA LE DONNE CHE ORMAI FANNO TUTTO ANCHE LE RIVISTE


Fra pochi giorni sarà l’8 marzo, e c’è molto delle donne, nel numero de LECCELLENTE che state per sfogliare. Non che sia una novità, una trovata di quelle buone per le riserve indiane, per gli zoo in cui vivono i panda e i parchi con le specie in via di estinzione: noi donne, grazie a Dio, non stiamo per sparire dalla faccia della Terra, anzi. Siamo vive e vegete, godiamo di ottima salute e in genere, se non troviamo sulla nostra strada qualche imbecille con un coltello in mano (anche solo metaforico), che pensa di vivere ancora ai tempi del Medio Evo, siamo anche bravine in tutto ciò con cui ci misuriamo, dalla cucina (dove alcuni vorrebbero ancora relegarci) fino ai computer. E in più, simili a Dio, possiamo generare e prenderci cura delle altre creature: anche quando non nascono dal nostro grembo.

E poi, a ben guardare, se è vero che squadra che vince non si cambia, è vero anche il contrario: squadra che non vince ha da essere cambiata, e quanto prima. Se dunque questo mondo governato dagli uomini non ha dato poi prova di grande riuscita (negatelo, se potete), allora va sostituito il modello: largo a quello femminile. Largo alle donne che – come potrete leggere in questo numero de LECCELLENTE – guidano con successo imprese all’avanguardia e interrogano gli astri, tagliano e cuciono per rendere belle altre donne (pur con l’aiuto di uomini illuminati) e fanno vini d’eccellenza, oltre a confezionare quasi per intero (sempre con l’apporto di uomini molto illumunati) questa rivista.

Così, senza alcuna concessione al vetero-femminismo, ma con trepidazione e attesa,  evviva le donne al potere. Così – e ci si passi la banalità di ciò che stiamo per dire – il nostro augurio alle donne è quello di prendere in mano quanto prima le redini del proprio destino individuale, se non l’hanno già fatto, e soprattutto quelle del destino di noi tutti. Perché abbiamo tutti bisogno di un mondo meno disumano, meno cupo, meno aggrovigliato su se stesso; perché abbiamo bisogno di speranza. E speranza è sostantivo femminile.