ABITARE IL SUD

Un libro per raccontare la Puglia che produce e convince

La Puglia è lunga assai, da Leuca a Poggio Imperiale fanno oltre quattrocento chilometri. E non è solo lunga, ma anche larga. Molti pugliesi vanno a riposare alle Seychelles o alle Mauritius, a Bali o sulla Costa Brava. M2 ORGANIZATION 009E spesso ignorano la ricchezza della propria regione. Certo, molti pugliesi non hanno proprio la possibilità di riposare, e di ciò abbiamo grande cruccio, ma anche raccontando delle belle storie possiamo alleviare qualche sofferenza e ravvivare uno squarcio di luce in sentieri bui e polverosi. Max e Mariolina, compagni di vita da molti lustri, amano riposare in Puglia, scendendo magari a Santa Maria di Leuca e poi, al ritorno, chiudendo il week end a Borgo Egnatia. È bello il relax con la persona amata, aiuta a ricaricarsi e rende la mente attiva. Una pausa così, fatta in queste splendide location, rigenera, è senza dubbio ri-creativa. Max si lava i denti, come tutti, e osserva il lavabo. Stupendo.M2 ORGANIZATION 012 Si immagina un prezzo stratosferico per così tanta eleganza, quasi imbarazzante, da usare per attività così comuni e non certamente di pubblico apprezzamento. Mariolina è un architetto, esperto e di vaste conoscenze. Max, cresciuto da sempre nelle pubbliche relazioni, avvezzo alla comunicazione e all’eleganza persuasiva più che alla conoscenza dei materiali, chiede alla sua compagna di quale tipo di pietra si tratti e quale sia la preziosità della medesima, che compone il lavabo di Borgo Egnatia, con il segreto desiderio di ottenerla per la loro casa. Mariolina non può che sorridere affettuosamente: “Si tratta di un manufatto di Marco, che lavora a Pezze di Greco.  Semplice cemento…” Max incassa il colpo, bello duro, una scossa elettrica. Salutare. È lunga la Puglia da Leuca a Poggio Imperiale, e larga. Da Otranto a Spinazzola. Quanti saranno i Marco che hanno nelle mani la capacità quasi divina di dare valore alla materia più grezza? Saranno in tanti, pensa Max. E quanti sono coloro che ne ignorano, come me, l’esistenza? Assai di più. Così Max, uomo vissuto tra orologi e gioielli, fashion e communication, pensa che sia tempo di restituire a Cesare il suo, e alle “maestranze” almeno qualcosa. Una ricerca pignola e determinata per trovare in ogni angolo della Puglia, anche il più remoto, quelle mani e quelle teste capaci di soluzioni funzionali e preziose, non necessariamente costose, che rendono la vita più semplice e anche esteticamente più gradevole. 

VILLA BARI 2E cosa c’è di più importante, nelle terre del Sud esposte al sole e baciate dal mare, del proprio sistema ecologico, dell’habitat, dell’antropologicamente caratterizzante? Può piacere o non piacere, ma nel Sud dell’Italia quello che rappresenta la vita di un uomo è la casa. In essa si riversano carattere, sacrifici, racconti di almeno due vite, se la casa è il luogo nel quale si decide di vivere insieme. Per la casa si sogna, si immagina e ci si danna la vita, finché non c’è qualcuno che a quel sogno, a quel desiderio,  non dia forma concreta.

Max, uomo vissuto con le persone, comprende le difficoltà, il tempo e la necessaria disponibilità del medesimo per compiere ricerche ed esplorazioni, e allora, mettendo insieme M+M, ottiene “M2” e ne fa una casa editrice, agenzia di comunicazione e di valorizzazione territoriale.M2 ORGANIZATION 022

Lo scopo di “M2” è “Abitare il Sud”. Farlo non è difficile, rispettarlo invece richiede umiltà e conoscenza. E Max lo ha messo in un volume di 280 pagine, millecinquecento copie distribuite nei luoghi che fanno habitat, nei quali si va per rilassarsi, ma con mente vigile e ri-creativa, come a Borgo Egnatia. “Abitare il Sud” è un po’ come Leccellente, lo trovi solo nei luoghi speciali, concreti ed esteticamente gradevoli come hotel 4 stelle, masserie top, negozi d’arredamento e d’abiti da sposa, stabilimenti balneari, circoli sportivi (golf, tennis club, circoli della vela), concessionarie automobilistiche di classe. E in tutto il territorio nazionale.

Chi scrive ha avuto il piacere di ragionare con Max, di vedere nei suoi occhi l’entusiasmo per questa idea che pian piano ha assunto forma preziosa. E allora la prima domanda non avrebbe potuto che essere: “Ma chi c’è in questo volume, quali sono le maestranze?”.VILLA BARI 12

Senza libro davanti, e senza touch-pad, un fiume di nomi e di acronimi si è riversato nell’aria dai polmoni gonfi di Max (anche di giusto orgoglio). La sua forza comunicativa è stata uno tsunami, ma riportare qui ognuno di quei nomi e ognuna di quelle storie è impossibile ed allora, arbitrariamente, ho scelto due cose davvero singolari e innovative: “Somed”, cui Max ha associato un “meraviglioso Peter”, e “GIS”, cui il medesimo ha associato il “grande Antonio”. Oltre ovviamente all’ “Arte Ippolito” di Pezze di Greco, che è la cagione primaria.

La prima porta a casa le macchinette del caffè espresso e la seconda fabbrica piscine. Le materie sono semplici, le abili mani delle maestranze le rendono preziose e gradevoli. Come la conoscenza, si trovano in ogni angolo di questa meravigliosa regione, magari dietro casa tua, ma noi siamo obnubilati, magari non siamo capaci di una forma di vacanza ri-creativa, e non vediamo più nulla.VILLA BARI 11

Ecco, quella conoscenza semplice e diffusa, Max l’ha raccolta, illustrata magistralmente e riposta nei luoghi in cui è facile consultarla. “Il primo volume di “Abitare il Sud” c’è, al numero 28, 29, 30 ci arriveremo senza dubbio, lo dobbiamo al nostro territorio e alle nostre maestranze.” Chiudere meglio dell’urlo fiducioso di Max è difficile. Diciamo che noi li racconteremo tutti!