ARTIGIANATO D’ECCELLENZA

Se la bellezza incontra la solidarietà

Lecce, quando maggio sfiorisce e giugno s’annuncia, con le sue sirene di profumi e notti stellate, si concentra un piccolo miracolo. Un appuntamento gentile, un raduno di dame e cavalieri ancora giovane, ma già capace di far parlare di sé come evento imprescindibile riviste specializzate e rubriche di tendenze e cose belle: si chiama “Artigianato d’eccellenza”, pur alla quarta edizione è ormai divenuto un must per chi produce oggetti preziosi, dal fascino antico, sul territorio tricolore – con graditi sconfinamenti – tant’è che anche quest’anno hanno dovuto rifiutare non poche sollecitazioni e preghiere gli organizzatori in ambasce da molti mesi di preparativi.MERCATINO 058 Anzi, l’organizzatrice: Maria Lucia Seracca Guerrieri Portaluri, regina dei salotti pugliesi e promotrice di solidarietà, perché la mostra-mercato da lei ideata – Artigianato d’eccellenza, appunto – si prefigge ogni anno un obiettivo benefico. Quest’anno è toccato al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, diretto da Titti Tornesello, cui è andata buona parte del ricavato della tre giorni di fashion e  togetherness, attitudine a considerare propri i problemi degli altri.  Una cosa nobile e giusta, in un mondo così orientato all’individualismo e all’autoreferenzialità spinta. E’ stato un successo, come e più degli altri anni, nonostante la crisi, che falcidia non poco anche i sentimenti e la voglia di contribuire a un benessere altro da sé. Un’inaugurazione low profile, senza fanfare e tagli di nastro, ma molto battuta da aristodame e istituzioni varie, che non hanno disertato l’occasione (proiettata su Lecce assieme all’altro appuntamento di bellezza che è “Cortili Aperti”) per aggiudicarsi un po’ di sana visibilità.MERCATINO 031MERCATINO 060 Non sono mancati neppure i turisti, anzi: a frotte curiose si sono presentati nella piccola chiesa di San Francesco della Scarpa – lì dove “Artigianato d’eccellenza” si manifesta ogni anno – per guardare, soppesare, acquistare arredi, vestiti e verde da giardino dagli espositori esterni (due su tutti, lo storico vivaio “Anna Peyron” di Torino, a Lecce con 450 varietà di rose, e i siciliani “Malvarosa”, specializzati in gerani e gelsomini), o i bei manufatti esposti all’interno: gli oggetti per la casa di Lisa Corti; i libri del Settecento “plissettati” di Maria Cristina Corradi Bonino; i monili araldici in ferro di Isabella Del Bono; i ritratti preziosi di Silvia Cheli; le borse di Diamante Zavagli Ricciardelli;  le scatole di cartone e lino marmorizzati di Anna Hepper; la biancheria per la casa di Francesca Pacifico; i bijoux di Lucia Odescalchi, Cristina Micara, Chiara Raimondi, Giulia Barela, Camilla Raggi  De Marini;  i piccoli oggetti per la casa e la persona di Jurema Balma; i coprilampadine in cristallo di  Guglielmo d’Alfonso;  le uova di struzzo decorate di Orsola Poggi; i vestiti per bambini del “Baule di Elianne”; le creazioni in pelle di Francesca Zunino; le borse all’uncinetto di Daria Padovani; i cachemire e shatush personalizzati di Buby Pavia;  le cornici vellutate di Cristina de Lassotovitch;  i lavori in tartaruga di Marcello Meli;  le silhouette di Kathaline Page Guth e molti, molti altri oggetti preziosi, tra cui quelli degli artigiani locali Stellina della Notte – con i suoi dipinti su vetro – e Cosimo Gabrieli, anatomopatologo con l’hobby di collage e acquerelli di rara leggerezza.   Ad arrotondare il ricavato benefico dell’iniziativa la vendita all’asta di due opere d’arte contemporanea dello studio d’architettura Palomba-Serafini, già esposte al Salone del Mobile di Milano; idem dicasi per una collezione di paglie e cappelli della maison “Grevi” di Firenze. E nella sala verde della chiesa, per concludere, la mostra “Terre” del Museo Plart di Napoli.MERCATINO 040