EDITORIALE DEL DIRETTORE

Benvenuti in un Sud che aspetta l’estate e la fine della crisi

Che estate sarà, quella che porta leggera con sé il quarto numero de “LECCELLENTE”? Buona, speriamo noi naturalmente: non solo per la rivista, ovvio, ma per tutti noi, posto che in tempi così difficili ci vuole ogni tanto anche spazio per tirare il fiato.

Buona, auspichiamo noi con quel pizzico di ottimismo necessario  per non soccombere al Fato. Buona, non solo meteorologicamente parlando, ma anche in termini di serenità e di prosperità, anche se tutto questo, ancora, sembra una chimera. Ma Dio solo sa quanto la nostra economia e il nostro immaginario collettivo abbiano bisogno di sperare, per uscire dalle secche di questa crisi che non è solo un fatto di numeri: è anche un problema di morale generale sotto i tacchi.

E allora ecco il contributo de LECCELLENTE: ecco un’altra infornata di situazioni positive e galvanizzanti capaci di cancellare le nuvolette grigie che si sono stabilmente insediate davanti ai nostri occhi. Storie di impresa (il ritratto della famiglia Cantele e della sua azienda vitivinicola e la chiacchierata con Arnaldo Tassi, deus ex machina dell’Hotel Santa Chiara di Lecce), ma anche il caso più che virtuoso, direi quasi energizzante (e leggermente extraterritoriale), di “Southern Visions Travel”. Che inaugura una deviazione altrettanto virtuosa della nostra rivista, a un anno quasi dalla sua prima uscita: la decisione di non occuparci più solo ed esclusivamente di un bacino territoriale ed economico domestico, naturalmente iscritto nel nome della nostra rivista – Lecce- ma di cominciare a seguire l’istinto di conquista e il desiderio di spingerci sempre più in là per raccontare storie sempre più lontane e sempre più avvincenti.

Per concludere, in questo quarto numero de LECCELLENTE, i racconti che fanno bene al cuore: l’Ortoporto, Artigianato d’eccellenza e il neonato Centro Studi Vittorio Bodini, che mette fine alla diaspora – diciamo così – degli estimatori del grande poeta leccese, di cui nel 2014 ricorre il centenario della nascita. Tutte storie confortanti che nascono e si perfezionano nella nostra terra, che pure è Sud. Ma, evidentemente, un Sud che non si arrende e non molla. Buona lettura.