SOUTHERN VISIONS TRAVEL

il sogno va a pedali

Due ruote, un telaio, una sella, un manubrio, pedali, corona, mozzo e catena. È una bicicletta, dicono. E invece non lo è. Lo diventa sotto le mani esperte e appassionate di Emanuele, un giovane con gli occhiali che come tutti i bipedi implumi è stato concepito, è nato, cresciuto attraversato l’infanzia, l’adolescenza ed è giunto all’età adulta con una costante: aggiusta e compone biciclette. Senza averlo mai imparato: geneticamente.

Così si entra nella sede della Southern Visions Travel, poi si salgono le scale di una palazzina della periferia residenziale di Monopoli. Un salone funge da ufficio. Bagno, cucina e qualche stanza da letto. Tutto arredato con molto garbo, senza eccessi lussuosi ma con cura e classe. Lo testimoniano discretamente ma chiaramente sedie e lampadari.

Tre scrivanie, monitor brillanti e telefoni squillanti. Si lavora, qui, e si sorride. Mano di donna nell’ordine imperante. Motore primario di questo piccolo e complesso ingranaggio è Antonello: trentacinque anni, barba e capelli lunghi, occhi brillanti color nocciola. Motore primario di un ingranaggio complesso che però va a… pedali. Il secondo uomo di questa squadra, nella quale le donne sono l’eminenza grigia, ha creato una specie di meraviglia.

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Vi sono fenomeni naturali che secondo le nostre conoscenze sono impossibili: un falco pellegrino si fionda al suolo alla velocità di oltre trecento chilometri orari, artiglia il roditore che sarà alto una trentina di centimetri e si risolleva. In pochissimo spazio passa da trecento all’ora a zero e riparte a tutta velocità. Secondo le nostre conoscenze tecnologiche è impossibile, ma per fortuna il falco pellegrino, tutto questo, lo ignora.

Ecco: metti insieme uno che ama aggiustare le biciclette, uno che ama pedalare e una mano di ragazze di tre o quattro nazionalità differenti (Alison, Angela, Rocco, Maria Josée, Silvia), falli muovere sulle due sponde dell’Atlantico come se fossero le sponde del Trasimeno, aggiungi che dall’altra parte ci sono Michael con il suo blog e i suoi viaggi e Heather impiantati a Fort Collins, ed ecco il re dei paradossi.

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Una azienda piccola composta da manco una dozzina di under 40 che regge il confronto con potenze gigantesche nell’organizzazione del turismo intelligente. Gruppi turistici del Nord America, over 40 e di target elevato, si fanno scarrozzare sulle biciclette di Emanuele all’interno della “Puglia dei nonni” che di Antonello è cruccio e passione. Una azienda internazionale che funziona senza nessun sistema gerarchico che la governi, nella quale nessuno porta il cappello di princeps inter pares. Rarissimo è l’uso del pronome in prima persona singolare da parte dell’amministratore (il Ceo). Antonello, in due ore, dice “io” solo tre volte: quando racconta del principio della sua seconda vita, quando parla del suo bambino e quando dichiara la sua pigrizia in cucina. Poi continua a usare il noi: la sua formazione anglosassone fa subito scartare l’idea che sia un plurale majestatis, è evidente che parla di tutti e per tutti.

SOUTHERN 176 BNTutto è legato a filo doppio con le opzioni delle tecnologia della comunicazione, con una visione pulita e globale del pianeta e di ogni sasso, di ogni fiore, di ogni filo d’erba. Siamo nel regno del paradosso, ed ecco, ogni domenica, squadre di una dozzina di persone o poco più, avvezze al lusso e agli agi, che si proiettano nella luce splendente della Puglia. Nemmeno il tempo di superare il jet lag del fuso orario e ti attende una sella comoda come può essere la sella di una bici, per pedalare sotto il sole implacabile, magari in salita e controvento, in mezzo a tratturi densi di storia e di vita, ma non certo di facilitazioni. Fino alla sosta nella quale il lusso riprende il suo ruolo. Una specie di doccia scozzese di emozioni sotto la guida abile di giovani sapienti, colti e di grande disponibilità.

Questa è Southern Visions Travel, un programma di certosina precisione e sorprese sorprendenti per classe e buon gusto. Una narrazione del turismo che si nutre del territorio e lo fertilizza, dove ogni giorno si fatica pedalando e si riceve il giusto compenso ristorando ogni cellula con il piacere del convivio, dell’avventura e di quella enogastronomia che solo la Puglia e Rocco sanno regalare. Da Bari a Leuca passando per strade strette e posti incantati, a sentir profumi, sapori, canti d’uccelli e di cicale, sciabordio di onde e fiorire d’amicizie, d’affetti e di passioni.  Ed ecco che, pedalando, i “consumers” diventano “clients” e poi “advocates”, per dirla con la lingua del marketing: dapprima curiosi di una volta, poi abituali e poi il vettore stesso della pubblicità che corre di bocca in bocca.

SOUTHERN 031_2“Southern” è tecnologia, talento, competenza, precisione, cura e attenzione. Come per tutti coloro che vogliono stare su un mercato così difficile e complesso. Ma c’è il valore aggiunto che i paradossi si portano appresso: “Southern” è l’umano che sgorga impetuoso dalla luce degli occhi di Antonello e viene incanalato e governato dalla decisa dolcezza di Alison. Impeto del sangue lusitano del Losito e pragmatismo anglosassone di una Pike.

Paradossi, dunque, che si intrecciano e si sovrappongono fino all’ultimo, terribile e meraviglioso.

Superare il jet lag e l’acido lattico nelle gambe, vivere intensamente ogni ora condividendo gioie e fatiche con amici vecchi e nuovi, sentire ogni centimetro del proprio corpo irrorato da energia positiva, e la propria mente lasciare spazio a ondate di piacere in un mare di serenità e poi … poi come tutte le cose umane, ciò che ha un principio ha anche un termine. Riconosci subito chi fa una esperienza “Southern Visions”: quando parte ti abbraccia, piange e dice sempre arrivederci.

Avere i ciclisti della squadra di Antonello, a Lecce e nella provincia durante le loro escursioni su due ruote, è un privilegio che qui, a Leccellente, faremo di tutto per continuare a meritare.