Punta della suina

La natura conquista il cinema

Ricordate la scena di “Mine vaganti”, film tutto salentino di Ferzan Ozpetek, nella scena in cui Tommaso (Riccardo Scamarcio), Alba (Nicole Grimaudo) e gli amici arrivati da Roma finiscono al mare, su uno scoglio che cede subito la scena a un’acqua turchese che non ha nulla da invidiare ai Caraibi, cui si accede dopo aver camminato per alcuni istanti in una pineta verde e profumata? E il tramonto magico dell’ultimo video di Biagio Antonacci, danza estatica sotto un gazebo che sembra un’astronave pronta a spiccare il volo nell’orizzonte mediterraneo?

Bene, quello scorcio di paradiso racchiuso tra due insenature di sabbia finissima e dolce si chiama Punta della Suina: uno dei più belli del Salento e della Puglia intera, e senza tema di smentita alcuna.  Un luogo benedetto da Dio (e si vede) e dagli uomini (altrettanto), dove i gigli selvatici crescono in un cuore di macchia mediterranea aromatica e incontaminata, e dove tutto – spiega la titolare Simona Guerra –  è attentamente studiato per offrire il massimo del comfort senza pregiudicare l’ambiente circostante: anche perché sarebbe un autentico sacrilegio. Un luogo che definire stabilimento balneare è oltretutto riduttivo assai: perché Punta della Suina, oggi parco naturale, è un’esperienza a 360 gradi. Un tempio di bellezza attrezzato con ombrelloni, sdraio e comodissimi lettini acquatici, per garantire a chi vuole trarre il massimo beneficio dalla sua giornata di mare un contatto non mediato con le carezze di quel mare fresco e trasparente.

E ai cultori della privacy, che vogliono sentirsi talmente a casa da richiedere spazi più ampi e riservati, vere e proprie zone privé e un riservatissimo scoglio, quasi un’isola sul mare, da cui il lido prende il nome e che appare quasi come un atollo privato.

Il tutto con lo sguardo rapito dalla Baia di Gallipoli: la Perla dello Jonio, che regala le sue attrattive a pochi chilometri di distanza. Da ammirare, se del caso, dalla splendida terrazza bar che domina la baia e miscela le sensazioni che arrivano agli occhi, all’orecchio, al gusto, al naso, al corpo: sapori e profumi mediterranei sorgenti dal paesaggio, musica jazz e soft che accompagna con discrezione sensuale l’aperitivo che si decide di concedersi come premio alle fatiche di una settimana di lavoro. Ecco perché, a parte i set già menzionati – e non unici – Punta della Suina, varco dimensionale verso la bellezza totale, è abitualmente meta di personaggi famosi che scelgono il suo fascino per una giornata di mare da incorniciare, e da concludere con uno dei tramonti più belli del Mediterraneo: il regista Ermanno Olmi e il vignettista Giorgio Forattini, gli attori Diego Abatantuono, Alessandro Preziosi, Dino Abbrescia, e negli anni scorsi anche il divo americano Jude Law con la sua compagna Sienna Miller. Perché la bellezza non ha latitudine, solo richiamo.